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1) Progetto "Officina della Natura" La Società BELLADONNA S.A.S. di Leonardo Simonelli & C. (gruppo Simonelli Santi Aziende Agrarie), nell'ottica di un riassetto agricolo che preveda una riconversione della propria produzione verso colture innovative e con un mercato più interessante intende realizzare un centro agricolo, tecnico e produttivo per lo sviluppo di una filiera di trasformazione locale di piante officinali ed aromatiche spontanee e/o coltivate di interesse per i settori alimentare, erboristico, cosmetico e farmaceutico. In tale direzione, nell'estate del 1999, è stato costituito un Comitato Scientifico così composto: Comitato scientifico • Presidente: Prof. Enzo Ferroni (ex-Rettore dell'Università di Firenze) • Segretaria: Sig.ra Joan Carole Wherlin Simonelli • Prodotti per la salute: Prof. Massimo Bambagiotti (Professore di Chimica Farmaceutica all'Università di Firenze), Prof. Orazio Biagioli (Professore di Agronomia all'Università di Firenze), Dr. Paolo Bruno (Direttore dello Stabilimento Termale a San Casciano dei Bagni), Dr. John Chen(Ricercatore del CNR di Siena), Mr. Gianfranco Santolero (Pharma Sales and Marketing Manager), Dr. Lorenza Santo (Agronoma) • Controlli Analitici: Prof. Roberto Leonini (Direttore di laboratorio), Dr. Mario Mangani (Direttore di laboratorio), Prof. Marco Stefanini (Direttore di laboratorio) • Protezione Ambientale: Prof. Enzo Tiezzi (Professore di Chimica Fisica all'Università di Siena), Dr. Lario Agati (Direttore Tecnico dell'ARPAT della Regione Toscana), Dr. Paolo Simonelli (Agronomo). Tale comitato ha lo scopo di supportare scientificamente le attività della società e di pianificare lo sviluppo sulla direzione della ricerca scientifica cercando soprattutto di stimolare i rapporti con le Università di Siena e Firenze. Il progetto può essere sommariamente così articolato • Coltivazione di piante officinali • Operazioni di prima trasformazione delle "droghe" provenienti dalle piante officinali per l'utilizzo nei i settori cosmetico, erboristico, farmaceutico ed alimentare.
• Stato dell'arte
Per questo è sempre più che mai
attuale la necessità di coltivare piante di questo tipo e
soprattutto si fa più necessaria la loro lavorazione con sistemi di
qualità di altissimo livello. Per questo riteniamo importante la collocazione di un progetto di questo genere nel contesto paesaggistico e produttivo di un'area come la Val d'Orcia, le cui bellezze sono state recentemente portate all'attenzione internazionale grazie soprattutto allo sforzo delle Amministrazioni locali e della Società Parco Val d'Orcia S.r.l. che hanno in più occasioni sollecitato iniziative come questa. Fasi di sviluppo del progetto Questo progetto presenta una forte innovatività agricola e culturale che può avere effetti sull'intera area della Val d'Orcia. Per tale motivo sarà essenziale compiere un primo lavoro sulle modalità di sviluppo e sui modi con cui verrà sviluppato, lavoro che attualmente è in fase di svolgimento tramite la collaborazione con consulenti del settore e corsi di formazione delle persone che partecipano fin da ora allo sviluppo progettuale. Oltre alla realizzazione degli immobili e all'acquisto di macchinari per gli impianti di prima trasformazione sarà sviluppato un adeguato piano di commercializzazione dei prodotti cercando di individuare target di diversa tipologia.
Considerando inoltre la tempistica
necessaria per lo sviluppo delle attività agronomiche e per la
realizzazione degli impianti, il progetto prevede, in una prima
fase, l'eventuale utilizzo di piante officinali ed aromatiche
spontanee reperibili in varie zone dell'area in questione. Coltivazione e raccolta
Le piante spontanee, reperibili nella
zona e delle quali è prevedibile la raccolta sono elencate di
seguito:
È prevista inoltre la coltivazione
biologica per le seguenti piante:
Utilizzo di droghe acquistate da terzi Grazie a questa legge sarà quindi possibile da subito (senza attendere la disponibilità stagionale diversa da pianta a pianta) acquistare droghe e iniziare a trasformarle. Allo stesso tempo sarà possibile trasformare piante acquistate non coltivabili nelle nostre zone climatiche. Processi di trasformazione
I processi di trasformazione che
interesseranno le piante raccolte saranno orientati principalmente
verso le seguenti direttrici: Impiantistica e locali acquistati o in fase di acquisto In linea di massima le apparecchiature necessarie per la realizzazione del progetto sono le seguenti:
• Apparecchiature per cernita,
pulitura, lavaggio Attività di formazione Elementi determinanti per lo sviluppo del progetto "Officina della Natura" sarà anche quello di garantire un certo livello di attività di formazione soprattutto nei processi di coltivazione. È auspicabile che all'iniziativa imprenditoriale della "Belladonna s.a.s." faccia seguito un cambiamento culturale dell'intera area ed una conversione graduale e parziale alla coltivazione delle piante officinali da parte di altre aziende agrarie. Il centro dovrà funzionare come riferimento per la lavorazione delle piante proveniente dalle varie aziende agrarie della zona. In tale ottica e sulla base delle competenze tecniche che la "Belladonna s.a.s." ha a disposizione saranno organizzati corsi di formazione per gli operatori locali ed anche per quelli provenienti da altre zone. Il progetto infatti, pur non introducendo nuove tecnologie, richiede una rivisitazione di tecniche agricole-industriali cercando di centrare il miglior rapporto costi beneficio. Attività turistico-commerciali correlate Come già accennato, visto anche l'enorme ritorno di immagine che la coltivazione delle piante officinali è in grado di dare al territorio è auspicabile che il centro possa funzionare anche come luogo di dimostrazione delle attività di coltivazione e di trasformazione nonché come luogo per la commercializzazione dei prodotti preparati. Vista la collocazione dell'Azienda Pian di Meta in prossimità della dismessa ferrovia Asciano-Montepescali, sarebbe interessante l'attivazione di convenzioni con le Ferrovie dello Stato sia a fini agricolo-industriali che turistici; in particolare il "treno natura", insieme al progetto di rivalutazione delle vecchie stazioni ferroviarie dimesse, potrebbero servire da sistema di approvvigionamento turistico difficilmente realizzabile in altro modo. In quest'ottica una parte delle strutture dell'Azienda (porcilaia) ormai dimesse da anni sarebbero riconvertite in piccoli appartamenti indipendenti ad uso agrituristico. Previsioni di occupazione Il progetto prevede la creazione di un numero di posti di lavoro variabile in base al tipo di indirizzo e di varianti che lo stesso assumerà nel suo sviluppo. Saranno tuttavia necessarie nuove figure professionali tra cui:
• Fissi: da 2 a 3 per la coltivazione
e la trasformazione Tempi per lo sviluppo Il progetto dovrebbe arrivare a regime entro il 2004. Commercializzazione dei prodotti La commercializzazione dei prodotti è l'aspetto che principale che in questi mesi stiamo pianificando. La scelta della tipologia dei prodotti da sviluppare, l'immagine, il packaging dovrà essere attentamente valutato tramite specifici studi e/o suggerimenti di esperti esterni. Dovrà inoltre essere pianificata un'attenta strategia di comunicazione. Clienti Aziende che utilizzano droghe per l'estrazione dei principi attivi, erboristerie, industria alimentare, cosmetica e farmaceutica, noi stessi. Concorrenti Aziende leader del settore (Aboca, Principio attivo, Biokima, Specchiasol, Indena...); aziende agrarie che potrebbero seguire l'esempio e convertire le loro produzioni. Input
Competenze tecnico-scientifiche del
personale che partecipa al progetto. Persone inserite nel progetto fin da questa fase • Roberto Rappuoli (laurea in Chimica farmaceutica e Dottorato di ricerca in Biomateriali), nato a Siena il 4 luglio 1970 • Ilaria Simonelli (esperienza di lavoro presso la camera di commercio, direzione dell'Azienda Agraria Malintoppo), nata a Roma il 11 Marzo del 1971 • Leonardo Simonelli (laurea in Chimica e Master in Fisica, esperienze nei settori dell'economia e del commercio estero ad altissimo livello) nato a Siena il 12 Giugno 1939 2) Rapporti con Ransom & C. plc (UK) Durante il corso del 2001 il rapporto commerciale con la ditta farmaceutica-erboristica inglese "Ransom & C. p.l.c." si è venuto sempre più affermando al punto tale da estendere la nostra rete di vendite dei loro prodotti ad aziende di elevata importanza nel settore farmaceuitico come la Pfizer. Il rapporto con questa azienda è per noi di fondamentale importanza, non tanto dal punto di vista commerciale, quanto dal punto di vista del know how produttivo visto che il nostro obiettivo di sviluppo aziendale ricalca in parte il loro. Stiamo inoltre pianificando insieme la coltivazione di determinate specie di piante che potrebbero essere sottoposte alla prima trasformazione dalla Belladonna s.a.s. e quindi inviate in Inghilterra per ulteriori trasformazioni in prodotti finiti. Riteniamo inoltre che il rapporto con la "Ransom & C. p.l.c." sia determinante per il supporto scientifico che il loro "reseach department" potrebbe fornirci relativamente allo sviluppo di nuove formulazioni a base di piante offiicnali.
3) Progetto
Vivemus
Il marchio della nuova bevanda a base di piante officinali Sono stati pertanto preparati dei concentrati di estratti di varie piante che sono poi stati diluiti per ottenere 4 tipi di versi di formulazioni denominate con i seguenti nomi di fantasia:
• Green Tea flavoured with Lime (Tè
verde aromatizzato al tiglio) |